copertina inglese e francese Icon David Bowie libro foto recensione

David Bowie Icon: le più belle foto in un libro

David Bowie Icon è uno dei volumi più interessanti usciti nell’ultimo periodo. Un’antologia delle più belle immagini di Bowie attraverso l’occhio dei fotografi che lo hanno accompagnato nell’arco di tutta la sua carriera. Ecco la recensione di Matteo Tonolli.

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Un po’ uomo e un po’ donna. Un umano in parte alieno. Le pupille dalla dilatazione asimmetricamente diversa. Un filo di mascara intorno agli occhi e del glitter a sporcare dita e labbra. Oppure polvere di stelle? In fondo stiamo parlando di Ziggy.

La bocca socchiusa in una incerta ma avventante espressione di stupore. È uno dei close-up più stupefacenti e incredibili scattati da Sukita a fare da copertina a questo libro delle meraviglie. Almeno nella versione francese pubblicata dalla casa editrice Flammarion. Per il mercato internazionale invece l’inglese Iconic Images, in collaborazione con ACC Art Books, utilizza il titolo specifico Icon per questo splendido volume.

Sovra-impresso (in rilievo sottilmente percepibile al tatto) ad un mosaico di 90 piccole immagini di Bowie. Tutte diverse eppure incredibilmente il multiplo riverbero di una comune sorgente.

Foto De Villeneuve Icon Bowie libro recensione
© Justin De Villeneuve

Francese o inglese, i contenuti scritti sono gli stessi: ricordi, aneddoti e curiosità da parte di chi ha ritratto colui che in epoche, stili e correnti musicali diverse è stato di volta in volta un cantante folk, un marziano del rock and roll, un performer soul, il Sottile Duca Bianco. E ancora: un crooner nella gelida Berlino di fine anni ‘70, l’anticipatore più o meno consapevole della new wave, un osannato idolo pop delle classifiche mondiali, un musicista in cerca di riscatto artistico, uno sperimentatore oltre i confini dei generi musicali.

Infine, una stella nera ascesa nell’empireo celeste. In queste pagine potete trovare tutto questo, e anche qualcosa di più.

David Bowie è qui presentato attraverso gli obiettivi di 25 diversi fotografi provenienti da tutto il mondo. Per la prima volta viene fornita una sintesi visiva ed equilibrata di oltre 40 anni di invidiabile carriera. Dai primi battiti discografici del 1966 agli anni 2000. Non solo gli imprescindibili Mick Rock, il compianto Terry O’Neill e il già citato Masayoshi Sukita, oltre ai fondamentali Steve Schapiro, Andrew Kent e Justin De Villeneuve e Oltre l’amico e collaboratore Geoff MacCormack. Ma anche una lunga di serie di artisti meno noti ma pur sempre fondamentali per restituire un riflesso il più possibile completo dell’esponente più mutante della scena pop-rock.

Foto Macoska Icon Bowie libro recensione
© Janet Macoska

Lungo il proprio percorso artistico Bowie ha frantumato se stesso in un prisma pressoché infinito di identità e alter-ego, generando altrettante immagini di sé, fino a costituire un vero e proprio unicum nella storia della musica moderna. Dalle istantanee di giovane e ambizioso musicista folk da parte di Ray Stevenson, le interessanti sessioni di studio di Gerald Fearnley rimaste nel cassetto per 50 anni, passando per le esibizioni live e gli incontri con la stampa immortalati da Barry Schultz, Philippe Auliac e Janet Macoska, le notevoli sessioni con Brian Aris e Kevin Cummins, o quelle con Chalkie Davies.

Nonostante l’assenza delle collaborazioni con Duffy, ogni decade è per la prima volta ben documentata, compresi i (a volte) discutibili anni ‘80 e l’esperienza con i Tin Machine. Allo stesso modo la rinascita artistica è sontuosamente fotografata da Markus Klinko e Gavin Evans, autori che hanno regalato a L’uomo che cadde sulla Terra degli shooting elegantissimi e che non hanno nulla da invidiare a quelli degli anni ‘70.

Foto Scarisbrick Icon Bowie libro recensione
© John Scarisbrick

Il formato di questo David Bowie Icon è imponente e di ottima fattura. Ingredienti essenziali per godere appieno di immagini rare e inedite, vere e proprie sorprese anche per i fan più esigenti: ad esempio l’esperienza messicana archiviata da Fernando Aceves e la folle incarnazione dei personaggi di 1.Outside attraverso l’interpretazione visiva di John Scarisbrick (qui senza la manipolazione di Davide De Angelis).

Ogni diversa sessione è impreziosita dalle interessanti  testimonianze di ciascun fotografo, mentre l’introduzione è firmata dal pittore e amico di infanzia George Underwood.

Non una collezione definitiva o completamente esaustiva. Comunque una splendida raccolta degna della musica e dell’estro di uno dei più bizzarri, talentuosi e amati autori e performer mondiali.

Matteo Tonolli

Galleria

Acquisto

Il volume fotografico David Bowie Icon è acquistabile su Amazon al costo di circa € 65,00 nell’edizione standard. Sono disponibili inoltre delle edizioni deluxe con box contenitore esterno, e una stampa autografata il cui costo varia dalle 200 alle 1.000 sterline a seconda del fotografo. Possono essere acquistare direttamente sul sito dedicato al libro: David Bowie Icon

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Chi è VG Crew

La Crew di VG è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E'autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti di VG.

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