Libri su David Bowie: la nostra selezione

Vi proponiamo una selezione delle uscite editoriali più interessanti pubblicate su Bowie negli ultimi tre anni, commentate da Matteo Tonolli.

Dalla scomparsa di Bowie le uscite editoriali a lui dedicate si sono moltiplicate in maniera esponenziale con risultati altalenanti. Sia sul piano internazionale sia su quello italiano, è quindi necessario imparare a destreggiarsi tra una lunga serie di raccolte fotografiche, approfondimenti, cataloghi, biografie e percorsi obliqui nella discografia.

Avevamo dedicato già una prima “puntata” nel 2019 a cura di Andrea Gem con le migliori pubblicazioni (che potete trovare qui). Ci è sembrato utile aggiornare questa selezione con quelle che secondo noi sono stati i libri più significativi o, perlomeno, interessanti usciti finora. Esistono, è ovvio, molte prospettive e diverse percezioni e sensibilità che circondano l’universo di Bowie con contributi da parte di giornalisti, esperti, tecnici e collaboratori. L’ultima scelta, quindi, è sempre la vostra.

Matteo Tonolli ci parla brevemente di questa selezione di libri.

ASHES TO ASHES – THE SONGS OF DAVID BOWIE 1976-2016

Chris O’Leary, Repeater, (2019)

libro bowie chris o'leary ashes to ashes

È la seconda parte di Rebel Rebel, l’esteso approfondimento dello scrittore ed editore O’Leary sulle canzoni di David Bowie, entrambi basati sul notevole blog Pushing Ahead of the Dame.

Ogni brano da Low a Blackstar viene analizzato in profondità nell’aspetto creativo e produttivo, ponendo particolare attenzione anche alle varie influenze e fascinazioni subite dal suo autore.

Per arrivare poi all’effetto e all’accoglienza avuta da ciascuna incisione.

Non si risparmiano divagazioni o allusioni di alcun tipo e il lettore potrebbe trovare grande piacere nel perdersi in ciascun capitoletto dedicato a ogni titolo.


BOWIEODYSSEY70, BOWIEODYSSEY71, BOWIEODYSSEY72

Simon Goddard, Omnibus Press (2020-2021-2022)

Libro Bowie Odissey simon goddard

Lo scrittore e giornalista britannico Simon Goddard, autore anche dell’interessante Ziggyology (2015), sta pubblicando una serie di volumi dedicati alle vicissitudini autoriali, biografiche e discografiche di Bowie accadute 50 anni prima.

Rilasciato con cadenza annuale, scendono nel dettaglio dei capolavori musicali che cambiarono il pop negli anni ‘70, dai singoli immediatamente precedenti a The Man Who Sold The World fino a Ziggy Stardust.

Ciascun libro rappresenta un’immersione romanzata all’interno del contesto sociale dell’epoca e intorno alla figura del giovane Bowie. Una narrazione senz’altro più coinvolgente e avvincente di molte altre biografie maggiormente orientate al tecnicismo, e tra le pubblicazioni più interessanti uscite.

Unico grande neo: è reperibile solo in lingua inglese e richiede una padronanza abbastanza avanzata. Lo stile di scrittura di Goddard è superlativo, ma difficile. Dopo l’avvio con BowieOdyssey1970 la serie antologica è ora nel pieno del periodo glam. Il quarto capitolo BOWIEODYSSEY73 vedrà la pubblicazione il prossimo maggio 2023.


DAVID BOWIE – TUTTI GLI ALBUM

(a cura di) Francesco Donadio, Il Castello (2021)

Su Bowie Francesco Donadio aveva già dato alle stampe gli interessanti Fantastic Voyage (prima edizione nel 2013 e alcune successive ristampe aggiornate negli anni seguenti) e L’Arte di Scomparire (2017).

Qui invece conduce una schiera di giornalisti e critici italiani per la versione editoriale di un bel speciale originariamente uscito nel 2019 in edicola per la rivista Classic Rock. Un percorso agile ma prezioso lungo la cinquantennale discografia, tentando di non omettere nulla: album ufficiali, raccolte, ristampe, live, singoli, box e streaming.

Un lavoro molto vicino alla qualità anglosassone e che riscatta definitivamente decenni di giornalismo italiano impreciso e approssimativo nei confronti del Duca.

Una pubblicazione perfetta per tutti i giovani fan, gli altri apprezzeranno l’apparato visivo un po’ più ricercato del solito.


DAVID BOWIE – ICON

AAVV, Iconic Images+ACC Art Books (2021)

La raccolta fotografica più esaustiva possibile sull’intera carriera di Bowie.

Un imponente lavoro costituito anche d’immagini inedite e con solo (a causa di copyright) una grave mancanza.

L’avevamo recensita in occasione della sua uscita a questo link.


WE COULD BE… BOWIE AND HIS HEROES

Tom Hagler, Cassel (2021)

L’introduzione di Tony Visconti è indice di approvazione e garanzia a questa inusuale biografia che raccoglie le testimonianze di collaboratori, conoscenti, colleghi e addetti ai lavori.

Pericolosamente simile e più agile di A life (2017), a firma Dylan Jones. In realtà costituisce un completamento vivace e un prezioso tratteggio dell’uomo e artista a cui è dedicato.

Una lettura piacevole che riesce almeno in parte a trasmettere chi fosse Bowie attraverso gli occhi di coloro che gli sono stati vicino in almeno una delle molteplici fasi della sua vita.


DAVID BOWIE – ALL THE SONGS: THE STORY BEHIND EVERY TRACK

Benoît Clerc, Black Dog & Leventhal Publishers (2021)

Un corposo ed esauriente volume su qualunque traccia registrata da Bowie.

Nonostante non arrivi al livello della dettagliatissima enciclopedia di Nicholas Pegg, vengono riportati sinteticamente i particolari di produzione e incisione di ogni album, brano, soundtrack e collaborazione.

Il libro trova i suoi punti di forza soprattutto nella bella grafica e nella proposizione di materiale fotografico alternativo e raro.

Da questo punto di vista decisamente superiore alla media di qualsiasi altro volume antologico sull’artista.


BLACKSTAR THEORY – THE LAST WORKS OF DAVID BOWIE

Leah Kardos, Bloomsbury  (2022)

L’ultimissimo scorcio della produzione di Bowie, quello che va da The Next Day a Blackstar, comprendendo il musical Lazarus, è talmente profondo e pregno di reconditi significati da meritare un’analisi specifica da parte di quella che una volta era una semplice Bowienetter.

Questo prima che il cantante si eclissasse dal panorama musicale e diventasse una figura quasi completamente inaccessibile.

Kardos – ora lettrice senior presso la Kingston University a Londra – indaga le interconnessioni sottese alle ultime opere per tentare d’illuminare le intenzioni e le influenze da cui hanno avuto origine. Lo fa grazie anche all’apporto di alcune interviste a Tony Visconti (col quale l’autrice ha fondato uno studio di registrazione), Jonathan Barnbrook, Henry Hey, Erin Tonkon e Donny McClaslin.


DAVID BOWIE – IL DIVINO ALCHIMISTA

Dalila Ascoli, Arcana (2022)

Dalila Ascoli indaga e cerca di ricostruire il percorso più intimo di Bowie all’interno della sua discografia.

Vengono messi a fuoco non gli aspetti della rockstar mondana, ma quelli sottili e sfuggenti di un artista prepotentemente assetato di spiritualità e conoscenza.

Dal buddismo dei primi brani negli anni ‘60, passando per il calvario delle droghe pesanti durante gli anni Settanta, gli oscuri significati di 1.Outside fino ai vari elementi mistici che – anche grazie alla lettura di testi filosofici ed esoterici più la fascinazione verso i tarocchi – dopo Station To Station riaffiorano prepotentemente in Blackstar.


I’M NOT A FILM STAR – DAVID BOWIE AS ACTOR

Edited by Ian Dixon and Brendan Black, Bloomsbury (2022)

Un verso tutto sommato secondario dell’ultimo capolavoro musicale diventa il titolo di una raccolta di 12 trattati sull’attività attoriale del Nostro.

Senza limitarsi alle pellicole cinematografiche o ai ruoli maggiormente impegnativi (naturalmente l’antieroe alieno di Walter Tevis ‘tradotto’ per il grande schermo da Nicholas Roeg, l’antagonista di Labyrinth e l’eroico soldato di Nagisa Oshima), alcuni studiosi di università sparse per tutto il pianeta (Australia, Giappone, Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Nuova Zelanda) sottolineano la talentuosa diversificazione di Bowie anche come performer nei videoclip, nei vari cameo (Twin Peaks, The Prestige, The Last Temptation of Christ, Basquiat) e perfino sui palchi teatrali (Elephant Man e indirettamente Lazarus).

Un volume lodato anche da Victoria Broackes, una dei curatori della magnifica mostra David Bowie Is


MOONAGE DAYDREAM – THE LIFE AND TIMES OF ZIGGY STARDUST

Mick Rock, Genesis (2022)

La fedele ristampa in grande formato – ma economicamente accessibile – della biografia fotografica di Ziggy, con introduzione dello stesso David.

Più qualche nuovo apporto grafico.

Potete leggere la nostra recensione (oltre che i dettagli sulle precedenti edizioni) a questo link.


BOWIE@75

Martin Popoff, Motorbooks (2022)

È questa una pubblicazione prescindibile ma di certo graficamente accattivante.

È un excursus che, nel settantacinquesimo anno dalla sua nascita, celebra la cinquantennale carriera di David Bowie attraverso oltre 200 coloratissime pagine, contenenti foto dal vivo, artwork, timeline, riproduzioni di poster e memorabilia.

Martin Popoff ha alle sue spalle una sterminata esperienza editoriale basata soprattutto sulla musica metal e la sua mancanza di passione dell’opera di Bowie traspare nelle pagine del libro.

Bello il cofanetto che contiene il libro, carta di pregio e impaginazione bella ed efficace.

Insomma, un regalo ideale per chi non è un grande appassionato di Bowie.


LEGGERE ZIGGY. DAVID BOWIE E LA LETTERATURA INGLESE

Pierpaolo Martino, Mimesis (2022)

Nel 2016 Pierpaolo Martino aveva dato alle stampe La Filosofia di David Bowie e in questo trattato ritorna parzialmente sull’argomento approfondendo gli aspetti che nella discografia del marziano del rock sono riconducibili alla letteratura inglese come fonte d’ispirazione, identificazione e ampliamento semantico.

Quelle che una volta erano considerate forse solo come ‘semplici canzoni’, viste attraverso la nuova lente d’indagine assumono maggiore significato grazie all’eco di alcune opere di Arthur C. Clarke, George Orwell, Christopher Isherwood, Colin MacInnes e Hanif Kureishi.

Le citazioni in lingua e i rimandi a un notevole apparato critico fanno di questo volume una lettura di sicuro impegnativa, ma comunque affascinante.


ESSERE RIBELLI

Il Saggiatore (2022)

In un certo senso il riassunto estremo del precedente e corposo Sono L’uomo delle Stelle (2016), per la stessa casa editrice. Ovvero: aforismi di Bowie.

Un libricino sottile, economico ma accattivante nella copertina e con un titolo che suona più che altro come un manifesto programmatico un po’ gratuito. In realtà si tratta di una raccolta di brevi affermazioni, pensieri e confessioni tratti da interviste molto dilatate nel tempo.

Cinque i temi nei quali vengono raggruppati: sé stesso, la musica, la droga, i libri e la rivoluzione. Non sarebbe guastato citare le fonti ma tutto sommato come tascabile è perfetto per darsi ‘un tono’ negli ambienti pubblici e per fare cassa con materiale di scarso appeal.

Da distribuire o regalare in modo massiccio e arbitrario alla ricerca di nuovi adepti. Lo avremmo escluso da questa lista, ma ci tenevamo a esprimere un giudizio: superfluo.


THE LONDON BOYS – David Bowie, Marc Boland & the 60s Teenage Dream

Marc Borrows, Pen & Sword (2022)

Il critico, comico e musicista britannico ha dato alle stampe per il mercato anglosassone questo interessante approfondimento sul sottobosco beat-mod della Londra degli anni ’60, facendo leva sulle biografie di coloro che traghettarono la gioventù hippie verso l’esplosione musicale e culturale del glam.

Riviviamo qui le vicende personali di David Bowie e Marc Bolan e dei loro due enormi ego, che si intrecciarono ripetutamente alternandosi ad attirare l’attenzione di un’intera generazione verso una nuova forma di rock – e la conseguente scalata alle classifiche – servendosi di una buona dose di talento mescolato a rossetto, lustrini e glitter.


THE MAN WHO FELL TO EARTH

Dan Watters e Dev Pramanik, Titan Books (2022)

Prima il romanzo di Walter Tevis, poi l’adattamento cinematografico con il capolavoro di Nicholas Roeg e ora la versione a fumetti con i disegni di Dev Pramanik e l’adattamento narrativo di Dan Watters.

Bisogna ammettere che questa graphic novel disponibile solo in lingua inglese riesce a restituire il fascino del lungometraggio al quale visivamente si ispira.

Molto affascinante l’impaginazione grafica di ogni tavola, che riesce a trasmettere un buon ritmo alla storia senza mai essere banale o scontata.

Anche dal punto di vista cromatico, il viraggio prevalente sui toni marroni, arancio e azzurri ricorda costantemente la trasposizione filmica del 1976.


Prossime uscite del 2023

Il 2023 riserverà senz’altro nuove uscite editoriali, alcune di queste già annunciate da tempo.

Tra esse due pubblicazioni internazionali si preannunciano particolarmente significative, entrambe previste per marzo. La prima è Aladdin Sane 50, una mastodontica celebrazione da parte del Duffy Archive delle sessioni fotografiche per l’omonimo album la cui copertina è stata definita “la Monna Lisa del pop”. A 50 anni dalla sua prima stampa l’Archivio ha promesso dozzine d’immagini inedite, impreziosite dalla grafica del Barnbrook Studio e i contributi scritti di alcuni esperti.

La seconda è Rock and Roll with Me, la raccolta d’immagini scattate da Geoff McCormac, amico intimo, collaboratore e performer musicale negli anni ‘70. Un punto di vista privilegiato durante i tour di Ziggy e le riprese di The Man Who Fell To Earth.

A maggio è previsto il già menzionato quarto appuntamento dell’Odissea Bowieana a cura di Simon Goddard con il capitolo dedicato al 1973: Bowie Odissey 1973.


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Chi è VG Crew

La Crew di VG è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E'autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti di VG.

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