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Addio, David Bowie!, Ciao2001 n.30, 29 luglio 1973

addio David BowieCome una stella cometa in cielo, David Bowie è apparso per poi sparire negli spazi siderali. Ziggy Stardust ha abbandonato la scena luminosa del pop. Si occuperà d’altro, forse di cinema, forse scriverà… e la gente, appena appresa la notizia, piangeva sere fa. All’Odeon di Londra, piangeva, mentre la scia tracciata da “Starman” splendeva lassu’ tra le stelle, ben visibile a tutti gli uomini: addio, David Bowie! 

Poco meno di un anno fa David Bowie al Rainbow di Londra presentò Ziggy Stardust e… e fu qualcosa di completamente nuovo, qualcosa di travolgente, lo spettacolo degli spettacoli. Una nuova star del rock internazionale era nata ed era di fronte ad un migliaio di fans increduli, travolti, estasiati, di fronte ad una critica incapace di credere, di capire che Ziggy Stardust era il primo Super-Eroe del rock galattico. Sere fa, all’Hammersmith Odeon, la notizia: David Bowie non apparirà più in pubblico, David Bowie lascerà il mondo del rock definitivamente, David Bowie si occuperà d’altro, forse di cinema, forse diventerà scrittore: C’era gente che piangeva all’Odeon, c’era gente che non voleva capire, c’era gente che urlava…. Più tardi David confermerà la notizia ad un party al Café Royal presenti Mick Jagger, Ringo Starr, Barbra Streisand, Tony Curtis, Britt Eckland, Ryan O’Neal, Spike Milligan, Lou Reed, Jeff Beck e le impietose macchine cinematografiche di Don Pennebaker (Monterey Pop, Don’t Look Back). Ziggy Stardust eroe, mito, partito un anno fa per il viaggio intergalattico, e giunto a destinazione ma nessuno sa dove… perso nella galassia da dove è venuto… una meteora luminosa tra alfa-cigni ed alfa-centauri… polvere di stelle in una notte di settembre. Un apparizione brevissima che ha conquistato le terre conosciute, dall’America all’Europa, al Giappone… “Ziggy Stardust rocked for us”.

STORIA

David Jones nacque a Brixton, popolarissimo quartiere di Londra:.. David Jones diventa David Bowie a causa di un nome simile, e cioè quello di Davey Jones dei Monkees che allora andava per la maggiore… David Bowie and the Buzz, il suo primo complesso blues, il complesso che David lascerà morire per disinteresse, che abbandonerà a se stesso perché incapace di “sentirlo”… Perso un amore, ne nasce un altro: David si innamora della mimica, delle sue possibilità espressive, della sua poesia. Forma una troupe “Feathers” (piume) e diventa membro della scuola per mimi diretta da Lindsay Kemp. L’amicizia con Kemp e il suo insegnamento faranno da base alla sua ricerca gestuale sul palcoscenico, ovvero alla ricerca di un punto d’unione tra musica e gesto. Coloro che furono presenti alla nascita di Ziggy Stardust al Rainbow ancora ricordano quello che fu il primo vero spettacolo rock mai messo sulla scena. Nel frattempo gli sforzi di David a livello discografico vengono regolarmente ignorati: il pubblico e la critica sono troppo abituati ad un tipo di personaggio ormai stereotipato da cui Bowie si allontana nettamente: Fu per merito (o demerito) di Gus Dudgeon, suo produttore all’epoca, che il sound difficile e forse confuso di David Bowie prende una forma più commerciale in Space Oddity, un 45 giri ora divenuto un classico. Ma David non è soddisfatto, cerca continuamente nuovi mezzi espressivi e sperimenta una notevole quantità di frustrazioni. Dopo un breve periodo con Humble Pie lascia di nuovo le scene: forma un laboratorio-ricerca nella sua casa in Beckenham (Kent), che per un periodo offre sfogo alle sue idee. Con lui vi saranno un numero di artisti, poeti, mimi, ballerini che insieme daranno vita ad una serie di “happenings”: Ma anche il laboratorio presto divenne insufficiente a contenere il bisogno d’esperienze nuove di Bowie: un nuovo tentativo. Le musiche scritte in questo periodo andranno a prendere corpo in The Man Who Sold The World, album che riceverà moltissimi consensi. Seguirà molto presto Hunky Dory realizzato insieme a Mick RonsonMick Woodmansey alla batteria e Trevor Bolder al basso: questa formazione diventerà gli Spiders From Mars, con cui David continuerà ad incidere e a presentarsi al pubblico. Finalmente i primi riconoscimenti. Non rimaneva altro a David che costruire la sua immagine di ROCKSTAR ed insieme al nuovo complesso arriva il 33 giri forse più prestigioso: The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars. Dall’album viene ricavato un 45 giri che raggiungerà prestissimo le vette delle classifiche americane e inglesi: Starman. Non bisogna dimenticare l’esperienza di Bowie in America con Lou Reed dei Velvet Underground, prodotti allora da Andy Warhol. L’amicizia con Reed aprirà nuove strade al personaggio Bowie, lo raffinerà e lo influenzerà positivamente anche a livello musicale. La collaborazione con Reed andrà oltre il periodo newyorkese e si trasformerà qualche anno dopo nella partecipazione di David in veste di produttore all’album di Reed “Transformer”. Il successo, il riconoscimento è finalmente arrivato. David Bowie è Ziggy Stardust, e Ziggy Stardust gira il mondo sulla magica scia lasciata dalle note. Di ritorno in Inghilterra il nuovo album Aladdin Sane ed una nuova serie di concerti che sono culminati con lo show di martedi’ 3 luglio all’Odeon di Hammersmith. Ziggy Stardust è scomparso nello spazio celeste, in quello spazio da dove era venuto un giorno a bordo dell’astronave-meteora d’argento e luce. Ziggy Stardust esile libellula trasparente: Ziggy Stardust personaggio di un mondo fantastico perso negli spazi siderali… Ziggy Stardust.


Michael Pergolani
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