OY VEY, BABY (1992)

oy vey baby tin machine bowie

Tutti i brani sono composti da David Bowie ad eccezione di Kingdom Come scritta da Tom Verlaine

Data di Uscita

2 Luglio 1992

Registrazione

Boston, 20 novembre 1991; New York, 27 novembre 1991; Chicago, 7 dicembre 1991; Tokyo, 5 febbraio 1992; Sapporo, 10 febbraio 1992

Produzione

Reeves Gabrels, Max Bisgrove, Tom Dubé, Dave Bianco, David Bowie

Recensione

L’album rappresenta nel panorama della produzione bowiana un elemento abbastanza superfluo.

Mixato da Reeves Gabrels e registrato tra Tokyo, Chicago, Boston, New York e Sapporo, questo album è la testimonianza di quello che i Tin Machine erano dal vivo: chitarre rumorose, batterie strabordanti, vaghi contenuti socio-politici e poco altro. Banale e prevedibile anche la scaletta, poteva almeno essere presente la cover di Debaser dei Pixies, avrebbe reso ´album un po’ più interessante. Incomprensibile anche la scelta di non pubblicare un intero show e selezionare brani da show diversi, con il risultato di eliminare qualsiasi intervento del pubblico.

Se dal vivo i Tin Machine erano effettivamente una portentosa macchina di latta, questo album non rende loro minimamente giustizia.

Musicisti

David Bowie
(voce, chitarra, pino, sax)
Reeves Gabrels
(chitarra, cori)
Hunt Sales
(batteria, cori)
Tony Sales
(basso, cori)
Eric Schermerhorn
(chitarra ritmica, cori)

Crediti

Annamaria Di Santo
(foto)

Reiner Design Consultants
(Design di copertina)

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