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Mercury Demos e Space Oddity: altre uscite

Mercury Demos e due 45 giri di Space Oddity: continuano le pubblicazioni in vinile per il cinquantesimo anniversario di Space Oddity.

Mercury Demos è il titolo del nuovo vinile che la Parlophone ha deciso di pubblicare quest’anno. Sembra inarrestabile l’onda di pubblicazioni per i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario dell’uscita di Space Oddity, l’album che nel 1969 lanciò la carriera di David Bowie grazie a un singolo azzeccato. Meraviglioso, certamente, ma azzeccato ancora di più. Perché la storia del Maggiore Tom, l’astronauta perso nello spazio protagonista del brano, non poteva che diventare la colonna sonora di uno degli avvenimenti più importanti della storia: lo sbarco sulla Luna.

Il cofanetto dei Mercury Demos segue Spying Through A Keyhole e Clareville Grove Demos, e raccoglie dieci delle prime registrazioni demo registrate da David Bowie nell’estate del 1969 insieme a John “Hutch” Hutchinson alla chitarra.

L’unico brano già pubblicato e conosciuto è proprio Space Oddity, che era compreso nel box set Sound & Vision degli anni ’90. Per il resto, le canzoni non sono mai state pubblicate ufficialmente in questa versione, e contengono delle cose interessanti. La versione di Janine, per esempio, contiene una parte di melodia di Hey Jude dei Beatles. Life is a Circus, che abbiamo ascoltato in una versione antecedente nel cofanetto Clareville Grove Demos. Anche un brano immortale come Love Song, composta da Lesley Duncan, e portato al successo da Elton John nell’album Tumbleweed Connection.

Questa sessione di registrazione, avvenuta nell’appartamento di Bowie all’epoca, fu richiesta dal talent scout dell’etichetta Mercury Records. Calvin Mark Lee voleva infatti inviarle al suo capo, Bob Reno, per mettere sotto contratto il duo “Bowie & Hutch”.

© Gerald Fearnley (ricolorata da noi)

Il packaging del cofanetto dei Mercury Demos è una replica della scatola originale che conteneva i nastri. Al suo interno troverete un vinile, una stampa, due foto e le note di copertina a cura di Mark Adams. Le etichette del vinile sono uguali a quelle degli acetati EMIDISC, come già avvenuto con i cofanetti precedenti. I titoli delle canzoni sono stampati nella calligrafia di Bowie.

Come già abbiamo avuto modo di dire, la pubblicazione di questi cofanetti esclusivamente in vinile è probabilmente una tattica commerciale per rivolgersi ai collezionisti e vendere più vinili di quanto sarebbe accaduto con l’uscita di una versione CD in contemporanea.

Siamo certi che tutte queste pubblicazioni troveranno spazio in un cofanetto CD in un prossimo futuro, probabilmente verso fine anno. Quello che però davvero non riusciamo a spiegarci, per questi Mercury Demos, è la giustificazione di un prezzo di vendita così alto: circa 80 euro. Incomprensibile.

Questa la tracklist del vinile dei Mercury Demos, in uscita il 28 Giugno.

Lato A

  1. Space Oddity
  2. Janine
  3. An Occasional Dream
  4. Conversation Piece
  5. Ching-a-Ling
  6. I’m Not Quite (aka Letter To Hermione)

Lato B

  1. Lover To The Dawn
  2. Love Song
  3. When I’m Five
  4. Life Is A Circus

 

SPACE ODDITY – COFANETTO 2 45 GIRI

Per non perdere il conto sulle pubblicazioni in onore a Space Oddity, il 12 Luglio vi segnaliamo che usciranno due vinili 7 pollici (45 giri) del brano con dei nuovi missaggi eseguiti da Tony Visconti. La data non è casuale.

Space Oddity, lo ricordiamo, venne pubblicato per la prima volta l’11 luglio 1969. Inizialmente ispirato al film di Stanley Kubrick 2001: A Space Oddity (Odissea nello Spazio), la canzone acquisì fama quando fu adottata come colonna sonora non ufficiale del lancio sullo spazio dell’Apollo 11 che avvenne cinque giorni dopo l’uscita del singolo.

I due 45 giri saranno contenuti in una scatola che include un poster con stampa su entrambe i lati. Da un lato sarà riprodotta la pubblicità originale in promozione del singolo. Dall’altro lato uno scatto di David del 30 Novembre 1969 sul palco del London Palladium per il concerto “Save Rave ’69”. Lo scatto, con un astronauto della NASA sullo sfondo, è di Ray Stevenson. Sarà presente anche una cartolina con le note informative, una stampa con uno scatto alternativo della copertina del singolo promozionale di Space Oddity, cioè quello rivolto ai media, a opera di Jojanneke Claassen.

© Ray Stevenson/Ricolorata da noi

Sempre a proposito di copertina, quella del singolo originale mono è una replica della versione promozionale uscita nel Regno Unito. Insieme all’etichetta, contiene i marchi di fabbrica originali autorizzati specificatamente per questa pubblicazione. Il singolo stesso è stato estrapolato dai nastri del master originale analogico. La custodia che contiene i missaggi del 2019 di Tony Visconti ha un nuovo design con uno scatto alternativo di Ray Stevenson del concerto ‘Save Rave ‘69’, diverso da quello del poster.

Per quanto riguarda il contenuto musicale, il primo 45 giri ospita la title track nella sua versione mono originale e, sul lato B, la versione mono originale di The Wild Eyed Boy From Freecloud. Il secondo 45 giri contiene gli stessi brani ma rimissati a Marzo da Tony Visconti.

© Ray Stevenson/Ricolorata da noi

Durante gli scorsi 50 anni Space Oddity è stato in un viaggio infinito esattamente come il suo protagonista Major Tom. Originariamente scritto e registrato nel novembre 1968, la canzone è apparsa in diversi versioni, dall’ inclusione nello speciale televisivo Love You Till Tuesday in una precedente incarnazione registrata con John ‘Hutch’ Hutchinson, per poi essere incisa in italiano (Ragazzo solo, Ragazza sola), vincendo un  Ivor Novello Special Award for Originality nel maggio 1970. La canzone è stata la prima hit di Bowie in entrambi i lati dell’Atlantico: quinto posto nel Regno Unito nel 1969, primo nel 1975 e quindicesimo negli Stati Uniti nel 1973.  Nel 2013 è diventato il primo video musicale filmato nello spazio quando l’astronauta canadese Chris Hadfield l’ha suonata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Major Tom è rimasto un tema costante per David Bowie nell’arco della sua carriera. Ha rivisitato il personaggio nelle canzoni Ashes to Ashes, Hallo Spaceboy e nel video musicale di “”.

Questa la traclist:
SINGOLO 1

Lato A

Space Oddity (Original Mono Single Edit)

Side B

Wild Eyed Boy From Freecloud (Original Mono Single Version)

SINGOLO 2

Lato A

Space Oddity (2019 Mix – Single Edit)

2019 mix di Tony Visconti, Marzo 2019.

Lato B

Wild Eyed Boy From Freecloud (2019 Mix – Single Version)

2019 mix di Tony Visconti, Marzo 2019.

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Chi è VG Crew

VG Crew
La Crew di VG è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E'autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti di VG.

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